In viaggio con Fulvio Roiter

Dall’8 settembre fino al 29 febbraio 2019 è possibile fare un viaggio attraverso le fotografie di Fulvio Roiter, esposte a Palazzo Ducale presso la Loggia degli Abati.  Circa 150 scatti sono stati selezionati dal curatore Denis Curti, con il prezioso contributo della moglie Lou Embo per guidare il visitatore attraverso lo sguardo sulla vita e l’intera vicenda artistica del grande fotografo. Roiter è stato uno dei più amati fotografi italiani, nonché un esperto nel catturare l’immagine in bianco e nero. Il percorso espositivo è diviso in 9 sezioni, ciascuna espressione di uno specifico viaggio e stile, e raccoglie le foto che vi faranno venire la pelle d’oca, accompagnandovi in Sicilia, nelle lagune di Venezia, nei viaggi a New Orleans, in Portogallo e in Andalusia.

La prima macchina fotografica gli è  stata regalata dal padre alla fine delle scuole medie, segnando così il destino artistico di Roiter. Le prime foto fatte con quella “Welta” sono della campagna vicino a Meolo, il suo paese natio. Il punto di svolta sono invece le immagini raccolte nel ’53 in Sicilia. Roiter è partito dicendo al padre che se da quel viaggio non fosse nato nulla si sarebbe occupato definitivamente degli idrocarburi e perizie chimiche. Una volta tornato ha raccolto 40 immagini e le ha inviate alla casa editrice svizzera Guilde du Livre, accompagnandole da una lettera tipica del principiante: piena di scuse e di pudori della gioventù. Il frutto di quella collaborazione è stato il libro “Venise à fleur d’eau”, uscito nel 1954. Ha venduto 15 mila copie e da questo momento in poi Roiter non si è più fermato.

Guardando le sue foto io l’ho percepito che era affascinato dalla quotidianità. Le immagini in mostra hanno catturato quei brevi momenti speciali, intrisi di emozione e farfalle nello stomaco che mi è capitato di sentire quando al rientro a casa dopo una giornata di lavoro, sulla strada percorsa un’infinità di volte, sono stata rapita dai giochi di luce del tramonto e ombre delle nuvole sui dettagli dei palazzi e tutto mi è sembrato così nuovo e magnifico.

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Fulvio Roiter: Sibilo, Meolo (Venezia) 1949 ©Fondazione Fulvio Roiter

Di se stesso Roiter dice di essere stato programmato per fare il fotografo, dato che si è interessato alle macchine fotografiche sin dalla tenera età. I primi scatti li ha realizzati senza tecnica, ma con l’intuito, con la “pancia”. Il suo genuino interesse e l’occhio mai stanco hanno catturato non solo l’immagine, ma anche il suo stato d’animo durante ogni scatto.

Nel 1956 ha vinto il Premio Nadar, che, per intenderci, è come un premio Strega per gli scrittori, con il libro “Umbria. Terra di San Francesco”. Ha viaggiato in lungo e in largo: è stato per nove mesi in Brasile, ha fotografato un villaggio Senufo in Costa d’Avorio, le danze rituali dei Watussi nello Zaire, e poi Louisiana, Tunisia, Messico.

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Fulvio Roiter: Vaquejada, Canindè (Brasile) 1957 ©Fondazione Fulvio Roiter

Il viaggio di lavoro in Belgio, nel 1959, gli ha portato l’amore. È qui che ha conosciuto Lou Embo, sposata pochi mesi dopo. Le foto del periodo belga sono magnetiche. Sono affascinanti, sono amore che avvolge come la nebbia.

La sua fiducia nella virtù terapeutica del bello è presente ovunque nel suo lavoro; le sue foto ne sono l’inno.  Roiter ha sempre rifiutato la violenza e la pochezza umana di questa società. Nessuna compiacenza della mediocrità, nessun solletico alla bassezza e alla volgarità. Vi è solo virtù taumaturgica del bellezza come fede: calda, rasserenante e speranzosa.

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Fulvio Roiter: Beguinage, Bruges (Belgio) 1960 ©Fondazione Fulvio Roiter

Non vi resta che andare a vedere questa mostra. Aprire gli occhi e guardare e vedere e sentire. E poi tornare a casa con il naso all’insù, con la consapevolezza che prima di partire per un grande viaggio alla ricerca della novità e  del brivido, sarebbe opportuno imparare a riconoscere queste due qualità  a casa. Chè spesso e volentieri sono proprio davanti ai nostri occhi ciechi.

 

 

 

 

 

 

Info utili:

Sede: Palazzo Ducale- Loggia degli Abati, Orari: martedì- domenica 10.00-19.00 (la biglietteria chiude un’ora prima). Lunedì chiuso. Biglietti: intero €10, ridotto €8 (disabili, insegnanti, giovani dai 14 fino ai 27 anni compiuti, con tesserino universitario o documento d’identità). Per altre convenzioni e ulteriori dettagli consultate il sito.

 

 

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